Dominic Scott
FOTOGRAFO / FONDATORE CFI

Mario Spada

Tecnica fotografica di base, ritratto e reportage

Mario Spada (1971), fotografo, lavora sul territorio napoletano dal 1996. Ha collaborato con importanti agenzie italiane come: Grazia Neri, Contrasto e Alinari. Nel 2001 vince il premio Canon giovani fotografi con un reportage sugli ultras partenopei e il premio del Festival della Fotografia di Savignano “Portfolio in piazza”, con un reportage sull’addestramento dei pitbull da combattimento.
Partecipa, come fotografo di scena, alle riprese del film “Gomorra” e de “Il Giovane Favoloso”.
Collabora con le migliori testate italiane (La Repubblica, L’Espresso, etc.) e internazionali (New York Times, Der Spiegel, etc.), ha pubblicato per varie case editrici, ha esposto in Europa e negli Stati Uniti.

Ha esposto con

Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Letizia Battaglia, Gianni Berengo Gardin, Massimo Berruti, Tommaso Bonaventura, Maurizio Cattelan, Giovanni Chiaramonte, Mario Cresci, Tano D’Amico, Franco Fontana, Giovanni Gastel, Luigi Ghirri, Nan Goldin, Guido Guidi, Jenny Holzer, Armin Linke, Francesco Jodice, Mimmo Jodice, Ugo Mulas, Catherine Opie, Paolo Pellegrin, Ferdinando Scianna, Ahlam Shibli, Hiroshi Sugimoto, Cathrine Yass.

Dominic Scott
FOTOGRAFO / FONDATORE CFI

BIAGIO IPPOLITO

Camera Oscura

Fotografo dal 1988, si dedica in particolare all’attività di camera oscura. Ha collaborato con il collettivo di artisti della Brigata ES, e fin dal 1995, documenta le produzioni della Fondazione Morra e Museo Hermann Nitsch.

Esposizioni collettive e personali

«Doni. Authors from Campania» proposta per Imago Mundi, progetto globale di Luciano Benetton.

Dominic Scott
FONDATORE CFI

LUCA ANZANI

Laureato in Filosofia all’Università degli studi Federico II di Napoli, dal 1995 si occupa di fotografia. Pubblica i suoi lavori su giornali universitari e collabora alla redazione di articoli di numerose riviste che si occupano di filosofia, arte, letteratura, musica. Ha realizzato copertine e booklet di cd tra cui «Imaginaria» degli Almamegretta, «Riffa» di Libera Velo, «Uno» e «Ya» di Raiz, «Casa» di Raiz e Radicanto, «Dago Red» di Raiz e Fausto Mesolella.

Ha insegnato Fotografia e Camera Oscura, tenuto numerosi workshop ed esposto in mostre collettive e personali tra cui «Doni. Authors from Campania» proposta per Imago Mundi, progetto globale di Luciano Benetton.

Dominic Scott
FOTOGRAFO

Angelo Turetta

Linguaggio fotografico

Diplomato all’Accademia di Belle Arti, inizia fotografando l’avanguardia teatrale negli anni ’70 ’80.
Dal 1982 lavora con l’Agenzia Contrasto come ritrattista e reporter, seguendo in prevalenza temi sociali e di attualità nazionali (con particolare attenzione alla città di Roma) e internazionali.
Nel ’94 ha iniziato un viaggio, terminato dopo un anno e mezzo, nelle terre della camorra. Lavora dal ’93 al progetto di un ampio reportage sul cinema italiano, Insegna fotogiornalismo allo IED – Istituto Europeo di Design. Collabora, tramite Contrasto con periodici italiani e stranieri e come fotografo di scena nel cinema. Nel 2001 ha vinto il primo premio al World Press Photo (art section) e varie volte il CliCiak per il suo lavoro sul cinema.

Dominic Scott
ART DIRECTOR

Roberta Fuorvia

Editing e istallazione

Curatrice e consulente per progetti fotografici, ha lavorato con professionisti di fama internazionale come Richard Tuschman, Amber Terranova, Peter Funch, Elisabeth Biondi, Sylvia Plachy, Boogie, Brian Griffin. Nel 2014 è stata coordinatrice italiana della prima edizione di European tour organizzato da Photo Workshop New York di SpazioLabò, e nello stesso anno collabora con lo studio Tribunali138 del fotoreporter napoletano Luciano Ferrara.
Ha curato The phone book-solo exhibition di Robert Herman per la galleria LO.FT di Lecce durante il suo periodo di collaborazione come curatrice (2015-2016). Con Irene Alison sura un concept di mostre fotografiche per l’Aeroporto Internazionale di Napoli fondando nel 2015 VIA – Vision In Airport di cui è coordinatrice artistica.
È stata direttrice artistica per Napoli del format americano Slideluck insieme a Teodora Malavenda e con la collaborazione di Maria Teresa Salvati (2015-2017).
Da aprile 2016 è curatrice di Magazzini Fotografici di Yvonne De Rosa. Nel novembre 2017 cura la sua prima mostra all’estero (presso CIEE, San Paolo, Brasile) esponendo, con il sostegno dell’Istituto Italiano di cultura, il progetto «Apice» della fotografa Valeria Laureano. Insieme a Sara Lupoli (danzatrice), Valeria Laureano (fotografa) e Giuseppe Riccardi (multimedia artist) nel 2018 dà vita a «Body Island Project»: una performance itinerante e site-specific sul tema del rapporto tra uomo e isola dove fotografia, danza e video sono le voci narranti protagoniste.
Dal 2015 insegna editing e allestimento spazi espositivi al CFI.

Dominic Scott
FOTOGRAFO / FILM MAKER

Giuseppe Riccardi

Multimedia

Laureato in Scienze della Comunicazione all’Università Suor Orsola Benincasa, continua la sua formazione studiando Antropologia Visiva e si specializza in Cinema Documentario all’Università Autonoma di Barcellona. Studia fotografia al CFI nel 2016 e realizza la sua prima fotografica con il progetto «From There», vincitore assoluto tra i fotografi professionisti per la sezione Street Photography nell’ambito del FIIPA 2017 (FIOF Italy International Photography Awards).
Lavora come filmmaker e fotografo per progetti di stampo documentario. Ha esperienze come cinematographer, fonico di presa diretta e montatore video. Collabora con emittenti televisive in qualità di cameraman e si avvicina al teatro come fotografo di scena e realizzatore di contenuti multimediali per le scenografie.
Autore del documentario «Familia sin domicilio», selezionato al Festival di Cinema Etnografico di Sobrarbe Espiello XII e regista del corto sperimentale «Binario» presentato al Arkipel – Jakarta International Documentary and Experimental Film Festival, entra a far parte dell’archivio Hamaca on line Media and video art distribution from Spain e della biblioteca del Museo Reina Sofia di Madrid.
Nel 2017 lavora al progetto «Mad(r)e in Italy», con l’autore e direttore della fotografia Daniele Ciprì e il fotografo, disegnatore luci Davide Scognamiglio. Aiuto regia e fonico di presa diretta per il documentario «Giù dal vivo» di Nazareno Nicoletti prodotto da 41° Parallelo. Lavora come operatore video per diversi progetti documentari di Carlo Luglio, Valerie Labrusse, Francesco Cavaliere. Lavora come filmmaker per le riprese del documentario/web serie «ES17 Dio non manderà nessuno a salvarci» da un’idea di Roberto Saviano scritto da Diana Ligorio e Conchita Sannino, realizzato da Parallelo 42 e distribuito La Repubblica.it e Sky.
Insieme a Sara Lupoli (danzatrice), Valeria Laureano (fotografa) e Roberta Fuorvia (art director) nel 2018 dà vita a «Body Island Project»: una performance itinerante e site-specific sul tema del rapporto tra uomo e isola dove fotografia, danza e video sono le voci narranti protagoniste. Attualmente vive e lavora a Napoli dove è impegnato nella scrittura e la realizzazione di progetti audiovisivi e fotografici indipendenti.
Dal 2018 entra a far parte del CFI come docente di Multimedia.

Dominic Scott
FOTOGRAFO

Guglielmo Verrienti

Post produzione

Laureato in arredamento, interno architettonico e design all’Università Federico II di Napoli con una tesi sull’Architettura nella storia della fotografia, nel 2012 si avvicina al reportage tramite un corso di avviamento al fotogiornalismo. Nel 2013 segue il ciclo di conferenze e seminari organizzati da Mario Spada all’ex Asilo Filangieri al termine dei quali espone il suo primo reportage sui campi rom di Scampia. L’anno seguente frequenta il corso annuale del Centro di Fotografia Indipendente, scuola di fotografia con la quale attualmente collabora. Nel settembre 2016 espone nel complesso monumentale di Santa Sofia a Salerno in occasione della rassegna Officina Reporter. Successivamente studia fotografia di architettura con Massimo Siragusa a Officine Fotografiche Roma e il suo lavoro su Bagnoli risulta tra i dieci selezionati del concorso «Portfolio in mostra», organizzato dalla scuola stessa, che ospita la mostra personale nel maggio 2017. Nello stesso anno entra a far parte del collettivo NaDir \ Napoli Direzione Opposta, promotore dell’omonimo festival musicale e organizzatore degli eventi culturali all’interno degli spazi dello Scugnizzo Liberato. Dal 2017 è anche tra i fotografi del Napoli Teatro Festival Italia per Cubo Creativity Design e
dal 2018 collabora con il Teatro Elicantropo.

Dominic Scott
DIGITAL MAKER

Marco Spatuzza

Post producer

Post produzione digitale livello avanzato
Napoletano, classe 1980, si laurea in Lingue, Culture e Istituzioni dei Paesi del Mediterraneo all’Istituto Universitario Orientale con una tesi su «La Fotografia come Fonte Storica». Durante gli anni universitari comincia a dedicarsi alla fotografia da autodidatta, in particolare analogica e alle tecniche di sviluppo e stampa in camera oscura. Riesce a coniugare il suo interesse per gli studi di storia contemporanea e la fotografia grazie all’inizio della collaborazione durata diversi anni con l’Istituto Campano per la Storia della Resistenza dove si occupa del riordino dell’archivio fotografico a seguito di una formazione specifica sul trattamento del documento fotografico inarchivio e dove collabora all’organizzazione di mostre documentarie. Nel 2012 decide di dare via al progetto di apertura di un laboratorio di stampa fine art cominciando uno specifico percorso di formazione su stampa digitale, color management e postproduzione ed elaborazione della fotografia  digitale.
Il risultato è Fuori Gamut, l’officina di stampa fine art che attualmente dirige.

Dominic Scott
FOTOGRAFO

Massimo Velo

Banco Ottico

Fotografo professionista dal 1974, per oltre lavora quasi esclusivamente in camera oscura, per poi dedicarsi a industria, architettura e patrimonio storico-artistico. Fin dal 1975 collabora con la Soprintendenza ai Beni Artistici e Storici di Napoli per ricognizioni fotografiche sul patrimonio artistico della città di Napoli e dintorni. Fornitore assiduo di editori e istituzioni italiane ed estere, è accreditato alla Soprintendenza per il Polo Museale, Società Napoletana di Storia Patria, Museo Correale di Sorrento, Università degli Studi di Napoli Federico II, Seconda Università di Napoli, Ministero degli Interni, Istituto Suor Orsola Benincasa, Biblioteca Nazionale, Archivio di Stato di Napoli, Archivio Notarile di Napoli. Dal 2001 al 2005 ha collaborato con il Centro Interdipartimentale sull’Iconografia della Città Europea della Federico II. Come docente ha condotto corsi di formazione, tra cui corsi di fotografia applicata sull’opera d’arte all’Istituto Europeo del Restauro di Ischia, e tecniche di ripresa con il banco ottico all’Accademia di Belle Arti di Napoli. Grazie alla sua esperienza di procedimenti fotografici analogici, da alcuni anni collabora al riordino di una collezione di lastre stereoscopiche di primo Novecento di grande valore culturale, artistico, storico, paesaggistico e antropologico, eseguite da Pierluigi Pretti.

Dominic Scott
FOTOGRAFO

Salvatore Pastore

Still Life

Nasce nel 1968 a Napoli, città dove si diploma in fotografia e muove i primi passi negli anni 90 come fotografo professionista freelance.
Nel corso degli anni, Salvatore Pastore usa la sua arte fotografica per catturare il mondo e le persone che lo abitano in numerose manifestazioni e circostanze, mantenendo sempre viva, tuttavia, una costante passione per la musica jazz, grazie alla quale crea un archivio fotografico di artisti nazionali e internazionali ritratti nel tempo. Tra le sue numerose attività professionali, ricordiamo: la fotografia di still life, le pubblicazioni e le mostre d’arte (New York, Londra, Parigi, Vienna, e Napoli) sull’artigianato e l’arte orafa napoletana; i reportage fotografici sul folclore e sulle tradizioni popolari in Campania e in Ghana, per il quale viene premiato al Concorso Nikon contest International 1997.
Il teatro è un’altra componente importante che lo accompagna da molti anni come fotografo di scena, molte sue immagini sono pubblicate per periodici, monografie, e siti web.

Dominic Scott
GIORNALISTA

Mariagiovanna Capone

Comunicazione

Napoletana, laurea in Scienze Geologiche, giornalista professionista scrive per il quotidiano Il Mattino e il settimanale Oggi, è fixer per redazioni televisive di programmi tv nazionali e assistente alla produzione per la rete statunitense Nbc News. Si avvicina alla fotografia di reportage nel 2015 studiando con Sergio Siano, per poi approfondire la sua conoscenza tecnica al CFI con Mario Spada, in Ritratto e Ritratto Moda con Giovanni Gastel e di Still Life con Maria Vittoria Backhaus a Milano. È socia dal 2019 di AFIP International – Associazione Fotografi Professionisti. Ha pubblicato numerosi reportage a corredo dei suoi articoli. Ha esposto in numerose personali e collettive in Campania, tra cui «Il Rione Sanità è donna» al Pan Palazzo delle Arti Napoli. Collabora all’organizzazione di eventi di tipo culturale e sociale. Molto attiva come autrice, ha pubblicato un saggio di politica e costume, quattro racconti per antologie e ha curato un’antologia noir al femminile.
Dal 2018 entra a far parte del CFI come docente di Comunicazione.
È socia dal 2019 di AFIP International – Associazione Fotografi Professionisti.
Nel 2019 realizza per «Parole e Dintorni» le foto contenute nel booklet del cd «Life Book» della pianista Giuseppina Torre e le immagini promozionali del tour internazionale.

Dominic Scott
FOTOGRAFO

Sergio Morra

Tecnica fotografica di base

Napoletano del 1985, si avvicina alla fotografia a 23 anni.
Il primo approccio è legato all’aspetto tecnico del mezzo approfondito nei primi anni da autodidatta, spinto dalla curiosità di capire come poter controllare la luce e alterare la realtà.
Diversi sono i progetti a cui ha lavorato. Tra i più importanti ricordiamo «Passione» e «Polline» e un progetto a lungo termine che racconta la scena punk rock partenopea. Tra le collaborazioni ricordiamo quella con Arts For per l’evento/installazione «Inside out» dell’artista JR in veste di fotografo e coordinatore dell’iniziativa nel maggio 2017. Il suo ultimo lavoro artistico, in fase di produzione, ha come tema il senso della censura ai giorni nostri sui social network.